"Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più uno schiavo, ma uomo libero" - LENIN
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IL COMPAGNO FERRANDO TRA I LAVORATORI DELLA FAC OCCUPATA

23 Marzo 2012
( fasi dell'assemblea permanente nella fabbrica occupata )

Marco Ferrando (Pcl) in visita alla Fac: “Sono 1200 i lavoratori a rischio nel Savonese”


Albisola S. “Visto la difficile situazione dei lavoratori della Fac tutt’ora in occupazione, visto il silenzio inspiegabile del Cda dell’azienda o le poco promettenti voci che sembrano trapelare su una eventuale “liquidazione senza liquidatore”, il Partito Comunista dei Lavoratori rinnova la sua solidarietà e vicinanza agli operai e continua a sostenere la loro lotta e la loro difesa dei mezzi di produzione da un’eventuale smantellamento e delocalizzazione”: lo si legge in una nota del partito.
Proprio oggi alle ore 16 il portavoce nazionale Pcl Marco Ferrando si recherà in visita presso la fabbrica e gli operai in occupazione. “Ciò per sottolineare come riteniamo questa realtà lavorativa importante e quanto sia in primo piano l’urgenza di trovare soluzioni concrete che possano salvaguardare i posti di lavoro di 160 operai cui corrispondono altrettante famiglie della provincia savonese”, si legge ancora nel comunicato.
“Il nostro intervento sarà comunque intenzionato a ricordare che la Fac non è un caso isolato. Essa rientra in una situazione generale di crisi sistemica e di attacco ai lavoratori e al popolo italiano in nome della massimizzazione del profitto e della riduzione dei lavoratori a semplice ‘fattore di produzione’ sostituibile con ‘lavoratori-merci’ a miglior prezzo (e ovviamente maggiormente sfruttati) in altri luoghi del mondo. Solo in provincia sono 1200 i lavoratori che rischiano, a breve, di non avere più una prospettiva lavorativa e quindi di vita (Ocv, Ferrania, Cartiera di Murialdo e di Varazze, Cantieri Baglietto, Sanzone e chi più ne ha più ne metta), per non parlare della più generale situazione italiana”.
“E di fronte a tutto questo il governo Monti, servo di interessi finanziari e confindustriali, risponde con un ulteriore attacco al lavoro attraverso la ControRiforma del Lavoro e l’attacco all’art.18, con il solo scopo di vanificarne gli effetti. Ma d’altronde, cosa ci si può aspettare da chi spinge per spendere fino a 25 milioni di € per 100 metri di inutile Tav Torino-Lione quando basterebbe un investimento ben inferiore per rilanciare una produzione e garantire a 160 lavoratori un futuro se non altro di sopravvivenza?”, concludono i rappresentanti Pcl.
REDAZIONE IVG

IL PCL PORTA AL CONSIGLIO COMUNALE DI FINALE LA SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLA FAC OCCUPATA

22 Marzo 2012
Solidarietà ai lavoratori Fac dal Pcl: presenterà mozione in Consiglio comunale per sostenerli

Finale Ligure. Anche il Partito Comunista dei Lavoratori “a distanza” appoggia l’iniziativa dei lavoratori Fac che manifestano per salvare l’azienda in forte stato di crisi. Il gruppo consiliare del Pcl di Finale infatti ha comunicato che presenterà una mozione in consiglio comunale per sostenere i 158 operai dello stabilimento albisolese.
“Questa resta semplicemente un’azione puramemente politica, ma unita alla nostra militanza e solidarietà espressa davanti ai cencelli della fabbrica in questi giorni, alla completa disponibilità legale gratuita offerta, e alla presenza di Marco Ferrando, nostro portavoce nazionale, attesa per domani pomeriggio, dimostra la nostra incondizionata solidarietà all’azione degli operai e delle oparaie della fabbrica” spiegano dal partito Comunista.
Nella mozione che arriverà in Consiglio a Finale si legge: “Appresa con viva apprensione la drammatica vicenda dei 158 lavoratori dell’azienda Fac, i quali rischiano di perdere il posto di lavoro non per una presunta crisi aziendale, ma semplicemente perché la società datrice di lavoro, ritiene più remunerativo investire all’estero, il consiglio comunale di Finale Ligure esprime tutta la propria solidarietà con i lavoratori in lotta per la difesa del posto di lavoro. In un momento drammatico in cui migliaia di lavoratori rischiano il proprio posto di lavoro in tutta Italia e segnatamente in Liguria occorre difendere ogni fabbrica, ogni stabilimento, minacciato di chiusura”.


La proposta si conclude con un richiamo all’articolo 1 della costituzione: “‘che l’Italia è un repubblica fondata sul lavoro’, deve essere un monito solenne e un impegno per tutti i democratici e per tutte le istituzioni. Il consiglio comunale di Finale Ligure, rinnovando la propria solidarietà con i lavoratori della Fac si impegna a difendere concretamente il loro diritto inalienabile al lavoro”.

IL PCL A FIANCO DEI LAVORATORI FAC

19 Marzo 2012
( lavoratori FAC in assemblea nella fabbrica occupata )

Fac Albisola, il Pcl al fianco dei lavoratori nell’occupazione della fabbrica: “Azione di esempio per tutto il savonese”

Savona. “Il Partito Comunista dei Lavoratori si schiera a fianco degli operai della FAC di Albissola e appoggia sia l’assemblea permanente che l’occupazione della fabbrica”. Lo affermano in una nota Matteo Piccardi e Christian Briozzo.
“Come già affermato in tempi non sospetti, attraverso il nostro portavoce provinciale Simone Anselmo, riteniamo che l’unica soluzione che metta sullo scacchiere la vera forza dei lavoratori sia l’occupazione dello stabilimento, non solo per pretendere l’attenzione delle istituzioni e per impedire che “nemmeno un bullone venga portato via dalla fabbrica”, ma anche e soprattutto per rilanciare una soluzione alternativa e rivoluzionaria come l’autogestione dell’impresa da parte degli operai”.
“I padroni concedono qualcosa solo quando hanno paura di perdere tutto per cui non esistono più scusanti, la concertazione “a tutti i costi” ha mostrato le sue debolezze di fronte ad un attacco padronale frontale e senza sconti su scala nazionale. Le mediazioni al ribasso hanno portato l’Italia e la nostra provincia sull’orlo del baratro per lavoratori, precari, giovani, famiglie e pensionati! Riteniamo necessario immaginare una società non più capitalista in cui a governare, non solo le proprie aziende ma tutto il sistema, siano i lavoratori e il popolo”.
“Riteniamo che il suo esempio debba essere seguito ed imitato da tutti i lavoratori delle aziende che stanno giocando con la vita di chi ha invece costruito con il proprio lavoro e con il proprio sudore il futuro delle stesse fabbriche per poi vedersi voltare le spalle ed essere abbandonati in mezzo ad una strada con un gesto vile ma “giustificato” secondo il profitto di pochi speculatori senza scrupoli” aggiunge la nota.
“La protesta e l’occupazione dei lavoratori della Fac non può essere slegata dal contesto generale di attacco all’articolo 18 e allo Statuto dei Lavoratori, tanto più che oggi a Genova sono scesi in piazza oltre 5.000 operai per bloccare la città proprio su queste parole d’ordine. Invitiamo tutte le forze della sinistra a schierarsi in difesa del lavoro. O si sta con i lavoratori o contro. In mezzo c’è solo l’opportunismo” conclude il Pcl.

PCL SU CRISI FAC ALBISOLA

23 Gennaio 2012

Crisi Fac Albisola, Anselmo (Pcl): “Solidarietà ai lavoratori e
alle lotte che vorranno fare”
Albisola. Il coordinatore provinciale Pcl Savona, Simone Anselmo interviene in merito alla crisi della Fac – Fabbrica Albisolese Ceramiche: “La Fac è un azienda storica del savonese. Una grande azienda che ha portato il nome di Albisola in giro per il mondo. Si distingue per la qualità, derivata dalla passione e dalle capacità dei lavoratori. In questo contesto, noi vogliamo difendere i posti di lavoro ma non solo. Anche la dignità dei lavoratori. Questi lavoratori, da anni lavorano con grossi sacrifici, con macchinari obsoleti e con frequenti mesi di cassa integrazione. Ricordiamo che durante tali mesi il lavoratore riceve solo 80 per cento della contribuzione normale. Ora un piccolo Marchionne vorrebbe ancora imporre sacrifici, ma senza mai farne”.
“Precisamente chiede: la conversione del 10% dello stipendio in obbligazioni, continuando però a “produrre 500 mila pezzi di produzione al mese nelle ore di lavoro ordinario, o con straordinari non retribuiti. Sacrifici non accettabili per quei lavoratori che hanno già dato molto. Inoltre l’azienda chiede senza nemmeno dare certezze lavorative. Infatti ancora non ha presentato un piano industriale credibile”.
“Sostanzialmente l’azienda quindi propone: lavorate gratis e senza protestare poi vediamo se si va avanti. Questo non è accettabile, il partito comunista dei Lavoratori esprime la massima solidarietà ai lavoratori che a differenza della loro dirigenza sa bene cosa vuole, un posto di lavoro. Sostengo quindi massimo per le scelte di lotta sociale che i lavoratori vorranno fare. No ai sacrifici si ad un piano industriale che non sia solo utile ad andare avanti fino all´ennesima speculazione edilizia. Se i dirigenti non sono capaci lascino a chi sa come portare avanti l’azienda, i lavoratori” conclude Anselmo.