"Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più uno schiavo, ma uomo libero" - LENIN

SI COLPISCONO SANITA', SERVIZI E LAVORO PER GARANTIRE LE BANCHE

8 Luglio 2012

VIA IL GOVERNO MONTI, COMITATO D'AFFARI DI INDUSTRIALI E BANCHIERI
VIA TUTTI I PARTITI CHE LO SOSTENGONO

GOVERNI FINALMENTE CHI LAVORA

volantino nazionale sulla manovra economica del Governo

Pochi giorni fa il governo vantava la “vittoria” diplomatica dell'”Italia” al tavolo europeo. Persino i gol di Balotelli sono stati usati per lustrare la scenografia. Ma è bastato qualche giorno perchè la verità emergesse. L'unica vittoria è stata quella delle banche italiane, che hanno ottenuto la garanzia di una nuova pioggia di miliardi. E il conto è stato presentato ai lavoratori : con una nuova pesante mazzata sociale.
Tagli drastici a posti letto e reparti in una sanità pubblica già massacrata. Nuovo abbattimento dei trasferimenti pubblici agli enti locali, con l'ennesima ricaduta sui servizi. Nuova umiliazione dei dipendenti pubblici, con licenziamenti programmati e abbattimento dei buoni mensa, che si aggiungono al blocco del turnover e dei contratti. Nuovi tagli all'università e alla scuola pubblica, già falcidiate da anni di furti a vantaggio delle scuole private. Mentre l'aumento dell'IVA, nel migliore dei casi,è solo spostato di un anno. E resta intatta la spesa faraonica per gli aerei da guerra.

E' uno scandalo!

Monti presenta questa macelleria come un dono per “terremotati” ed “esodati”. E' una ipocrisia da voltastomaco, per bocca di un governo che ha prodotto il dramma degli esodati e ha scaricato i “costi” del terremoto sul prezzo della benzina. La verità è un altra: la popolazione povera è chiamata a un nuovo peggioramento della propria vita solo per rassicurare le banche italiane, grandi acquirenti dei titoli di Stato ( che devono avere garanzia sul fatto che continueranno ad incassare 80 miliardi annui di interessi ); e di riflesso l'Unione Europea sulla fedeltà al piano di rapina previsto dal patto fiscale continentale. E' la stessa logica con cui si sono distrutte le pensioni e colpito il lavoro( art 18). E' la legge del capitalismo: la vita delle persone è solo la variabile dipendente degli interessi del profitto.
Questo governo può permettersi tutto questo non solo grazie al sostegno blindato di PD, PDL, UDC, tutti sul libro paga di industriali e banchieri ( col PD che abbozza critiche di facciata e poi obbedisce a Confindustria, come già sulle pensioni e sul lavoro ). Ma anche grazie alla passività delle burocrazie sindacali: che nel migliore dei casi si limitano a proteste simboliche, del tutto impotenti e spesso parte del gioco. Mentre le sinistre di “opposizione” ( Vendola... ) sono occupate a inseguire il PD per le prossime elezioni.

L'unica via per sbarrare la strada al saccheggio è quella della ribellione . Solo uno sciopero generale prolungato; solo una aperta rivolta sociale capace di unire tutti i lavoratori- privati e pubblici- in un unico fronte di lotta, possono capovolgere i rapporti di forza, spazzare via questo governo e i partiti che lo sostengono, e imporre l'unica alternativa possibile: quella di un governo dei lavoratori , che abolisca il debito pubblico verso le banche, nazionalizzi le banche sotto controllo sociale, investa le immense risorse così liberate in un grande piano del lavoro; per ricostruire scuola, sanità , previdenza pubblica, servizi sociali; abolendo tutte le misure di rapina e di sopraffazione varate da industriali, banchieri e dai loro governi ( di ogni colore) negli ultimi 20 anni. E ricostruendo dalle fondamenta una società nuova, liberata finalmente dalla dittatura del profitto.
Questa prospettiva richiede una cosa sola: che i lavoratori, i precari, i disoccupati, prendano coscienza della propria forza e siano disponibili ad usarla. Il Partito Comunista dei Lavoratori- si batte in ogni lotta per sviluppare una coscienza rivoluzionaria: perchè solo una rivoluzione anticapitalista può cambiare le cose. Il resto è chiacchiera.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

SILENZI E IPOCRISIE SULLA SENTENZA DIAZ

8 Luglio 2012

Il giudizio della Cassazione sui fatti del G8 con solo conferma, se ve n'era bisogno, le responsabilità criminali dei vertici di polizia nella mattanza messicana alla scuola Diaz. Ma scoperchia le responsabilità negli anni del centrosinistra: il cui governo tra il 2006 e il 2008 salvaguardò i vertici della polizia, promosse addirittura De Gennaro, e si oppose alla commissione parlamentare d'inchiesta. Il PD porta la prima responsabilità politica di quella copertura. Ma Paolo Ferrero era ministro di quel governo. E Di Pietro fu il principale oppositore dell'inchiesta parlamentare e il primo garante della polizia. Sono fatti. Manganelli ha sentito il bisogno di scuse ipocrite, tardive e di circostanza. Il centrosinistra e i suoi ex ministri neanche di quelle.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

PER LA DIFESA DEI SERVIZI SOCIALI, CONTRO I TAGLI DEL COMUNE DI VENEZIA

7 Giugno 2012

COMUNICATO COMITATO INFIGNATO O.S.S.

Il Comitato "Indignato O.S.S." dei lavoratori dell'assistenza domiciliare, dell'accudienza scolastica e della tutela dei minori del Comune di Venezia denuncia l'ennesimo "pasticcio" da parte della Cooperativa Ancora e le diverse sigle sindacali CGIL, CISL e UIL compartecipi della gravissima situazione venutasi a creare negli ultimi giorni. Dopo essere stati letteralmente "bacchettati" dall'Ispettorato del lavoro per aver condotto a termine una serie di accordi sindacali completamente fuori norma e chiaramente illegittimi, è notizia di questi giorni la proposta di presunti "contratti di solidarietà" che verrebbero al sovrannumero degli operatori e come ultima spiaggia di fronte alla relativa mancanza delle ore di lavoro e di scomparsa di larga parte dell'utenza dopo l'introduzione della compartecipazione alle spese del servizio da parte dei cittadini. Nulla di nuovo, quindi: la Cooperativa Ancora, di concerto col Comune e con la collaborazione di CGIL, CISL e UIL punta ad uscire "degnamente" da questa penosa situazione scaricandone i costi sui lavoratori e sui cittadini.

VERGOGNOSO! Lo stesso Vice Sindaco e Assessore alle politiche sociali Simionato che si dichiara addirittura disposto alla "disobbedienza fiscale" per il fondo dei tagli sanitari regionali a beneficio dell'assistenza ai portatori di handicap e contro l'introduzione del pagamento di un ticket da parte degli stessi utenti, chiude letteralmente gli occhi di fronte ad un taglio considerevole della propria Giunta comunale relativo all'assistenza domiciliare ed altre forme di welfare sempre è comunque garantite in passato. Questa propaganda deve finire!

Di fronte a tale scenario, in cui continuamente non vengono forniti numeri e dati precisi sui presunti esuberi ( ricordiamo, inoltre, che dall'inizio del nuovo appalto circa 80 lavoratori hanno abbandonato il servizio ) i presidi di denuncia in città risultano necessari ma non sufficienti. Occore una nuova e più convinta totale mobilitazione di tutti i lavoratori con lo sciopero generale del servizio legata all'occupazione della Sala consiliare di Cà Farsetti allo scopo di smascherare per l'ennesima volta le reali volontà di Comune e impresa e che renda finalmente giustizia di tutta una serie di rivendicazioni e proposte che il Comitato di lotta "INDIGNATO O.S.S." ha sempre portato avanti con dignità e coerenza in tutti questi mesi.

Nel contempo, siamo a denunciare tutto l'opportunismo di quelle politiche che, approvando il pagamento del ticket per i cittadini utenti, gridano poi allo scandalo preoccupandosi per le sorti del servizio ed adducendo ridicole pretese di "rappresentanza sociale" del problema. Oggi è il momento della coerenza non dello stupido giochino di alcune marionette presenti in Consiglio comunale che, mentre con una mano fingono di tirare la giacchetta al Vice Sindaco, con l'altra sposano esigenze di bilancio tutte a scapito dei reali bisogni sociali della popolazione veneziana.

NO AI LICENZIAMENTI! PER IL CONTINUAMENTO DEL SERVIZIO E L'ANNULLAMENTO DEL TICKET!
PER LA DIFESA DEL POSTO DI LAVORO E CONTRO IL COMUNE DI VENEZIA CHE MIRA A CHIUDERE IL SERVIZIO!
ALLA LOTTA! SCIOPERO GENERALE !

COMITATO INDIGNTO O.S.S.

6 LUGLIO : SCIOPERO DEI LAVORATORI AMT PER LA DIFESA DEI PROPRI DIRITTI E CONTRO OGNI IPOTESI DI TAGLI

7 Luglio 2012

Volantino distribuito in occasione dello sciopero proclamato dagli autoferrotranvieri di Genova

La sciagurata privatizzazione di AMT, avviata nel 2004 dalla passata Amministrazione Pericu e conclusasi nel Dicembre 2011 con la Giunta Vincenzi, ha prodotto un buco di bilancio di ben 38 mln di euro, e un drastico peggioramento del servizio: tagli alle linee, aumento del prezzo di biglietti e abbonamenti, riduzione delle manutenzioni ai mezzi, che ormai si guastano in continuazione, e peggioramento delle condizioni dei lavoratori.
Contro tutto ciò i lavoratori avevano manifestato a più riprese, in particolare il 17 Gennaio dopo una grande mobilitazione – con sciopero, blocchi stradali e occupazione del consiglio regionale, avevano respinto l'ennesimo piano di tagli ai loro diritti e salari.
Di recente, però, sui media genovesi, l' Azienda e il neo-sindaco Doria hanno riproposto l'ennesima terapia dimagrante a spese di lavoratori e utenti: taglio di 1 milione di chilometri di linee, riduzione dei riposi settimanali e aumento di 20 minuti di lavoro per turno ( significa 1 mese di lavoro in più a parità di salario ) per ogni lavoratore, e possibile cassa integrazione a rotazione.
A questo si aggiunge la continua riduzione dei finanziamenti statali al settore, che non bastano più a coprire il 65% dei costi, come prevede la legge, e spingono le Aziende a cercare di recuperare i mancati finanziamenti a spese dei lavoratori, i quali non avendone nessuna responsabilità, fanno bene ad opporsi!
Il Partito Comunista dei Lavoratori appoggia lo sciopero dei lavoratori indetto per il 6 Luglio ( dalle 11.30 alle 15.30 ) e quello già annunciato per il prossimo 24 Luglio. E rivendica :
Il controllo operaio dell' Azienda, come sola garanzia di trasparenza su bilanci e contabilità. Basta con l'ipocrisia dei vertici, che siano i lavoratori stessi a esaminare i bilanci e a proporre piani industriali.
Eliminazione dei veri sprechi: stipendi milionari di manager e dirigenti, spese per consulenze e per
burocrazia.
L' aumento delle tasse sui patrimoni immobiliari al di sopra di certe soglie, e lotta massiccia all'evasione fiscale. Si recuperino in questo modo le risorse necessarie.
La creazione di un coordinamento delle lotte che unifichi i lavoratori del settore di tutte le Aziende d'Italia, perchè i problemi che vivono i lavoratori di AMT sono gli stessi che vivono i lavoratori delle altre Aziende.

PCL GENOVA

ITALIALAVORO ABBANDONA I SUOI LAVORATORI

7 Luglio 2012

Caro direttore, ricorda Italialavoro? Essa è l’agenzia tecnica del Ministero del Lavoro. Questa, seppur del Ministero del Lavoro, si regge quasi esclusivamente sui “collaboratori”. Sui precari, insomma. Quelli che a parole si dice di voler disincentivare e, uno dei tanti paradossi di questa azienda, quelli per i quali Italialavoro attua uno dei suoi progetti più grossi e importanti, Welfare to Work, e finalizzato proprio alla stabilizzazione dei lavoratori. Ecco, io vengo proprio da quel progetto. Lavoravo per cercare di stabilizzare lavoratori, mentre altri pensavano a come lasciarmi a terra. Si, perché a dicembre, grazie a Monti e Fornero, in centinaia se non di più l’azienda ci ha abbandonato. Fino a quel momento, di contratto in contratto, si riusciva a lavorare. Scusi, “collaborare”. Da dicembre non più, e collaboratori anche storici sono rimasti fuori, senza alcuna prospettiva. Gente che magari nella sua follia aveva anche fatto un figlio, o comunque si era sposata. (ad oggi, si contano più di 100 vertenze individuali da parte di co.pro. che rivendicano i propri diritti). Ecco, il Ministero, ovverosia Italialavoro, ha invece messo in pericolo la nostra stessa sopravvivenza. In piena recessione, ci ha completamente abbandonato. Caro direttore, spero vogliate ospitare questa lettera. Spero facciate qualche articolo ogni tanto sull’argomento. Fate insomma in modo che nessuno si dimentichi di noi. Delle nostre vite, delle nostre esistenze in sopravvivenza. Qui, nell'angoscia del presente, altro che domani. Ossequi, licenziato/abbandonato Italialavoro. Ps. Inoltre, per fare il nostro lavoro, come sede ci veniva assegnato a ognuno un Centro per l’Impiego. In questi anni tanti lavoratori di quei Centri sono andati in pensione e tantissimi ne andranno nei prossimi anni. Quelli che vedevamo noi, si stanno sguarnendo sempre più di personale e fra pochi anni non ci sarà quasi più nessuno a svolgere quel tipo di servizio. Nel frattempo, però, nessuno si sta preparando all’evenienza e, come sempre, parlare di un nostro ricollocamento, visto che conosciamo già l’ambiente e la materia, o comunque di riaprire in generale le assunzioni, sembra un’eresia. .... e come termine di paragone... un'agenzia privata interinale come Obiettivo Lavoro stabilizza i suoi lavoratori, mentre l'agenzia del ministero ItaliaLavoro che attua progetti di supporto e ricollocazione al lavoro, mantiene i suoi lavoratori quasi tutti in precariato...e ora li manda via...?!

Licenziato e abbandonato da ITALIALAVORO