"Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più uno schiavo, ma uomo libero" - LENIN

IL PCL SUL TRASFERIMENTO DELLA PIAGGIO A VILLANOVA

5 Luglio 2012

Piaggio, Pcl: “Il trasferimento a Villanova non è altro che una mera speculazione immobiliare”

FINALE LIGURE. I lavoratori della Piaggio Aero sono scesi in piazza questa mattina a Genova in corteo, bloccando la rotonda di via dell’Acciaio, chiedendo chiarezza sul futuro dello stabilimento di Sestri Ponente ed il rispetto dei contenuti dell’accordo di programma con particolare riferimento a stabilità e agibilità del sito produttivo genovese. Sulla questione interviene il Pcl.
“Ciò sta a dimostrare quanto le politiche regionali del centrosinistra ( dall’Udc a Rifondazione ) siano distanti dalle urgenze del mondo del lavoro – affermano i portavoce del Pcl -: l’operazione Piaggio non è altro che una mera speculazione immobiliare per arricchire comitati d’affari e finanzieri senza scrupoli”.
“Le paure e la ricerca di risposte sul futuro della fabbrica di Sestri lo testimoniano – sottolineano -. L’operazione Piaggio ( il trasferimento a Villanova ) non solo nasconde insidie di natura urbanistica e paesaggistica per noi finalesi, ma rischia di avere un doppio fondo in cui si annidano gli interessi nascosti dall’accordo 2008 di industriali e banchieri, sostenuti dal primo giorno da politici ( in testa il Pd ) a loro subalterni”.
“Siamo dalla parte dei lavoratori e delle loro rivendicazioni incondizionatamente e ci batteremo per loro come dal 2008 ad oggi abbiamo sempre fatto. Infine, appare di tutta evidenza come la ‘speculazione Piaggio’ non prometta un solo posto di lavoro in più, ma anzi, come sempre abbiamo detto – concludono -, rischia di affossare la Piaggio in Liguria e in Italia, e con essa, il futuro dei lavoratori e l’occupazione”.

PIAGGIO: IL SACROSANTO "J'ACCUSE" DEL COMPAGNO PICCARDI CONTRO REGIONE E GIUNTA COMUNALE

3 Luglio 2012

Finale Ligure, progetto Piaggio: pioggia di critiche in Sala Gallesio

FINALE LIGURE. Fumata nerissima sul progetto di trasformazione delle aree Piaggio di Finale, esposto alle critiche dell’assemblea pubblica che si è svolta in Sala Gallesio alla presenza della vicepresidente della Regione e assessore all’urbanistica Marylin Fusco, del sindaco Flaminio Richeri e di esponenti della giunta. L’occasione, anziché preludere all’attesa conferenza dei servizi, ha fatto emergere criticità che costituiscono sicuramente nuovi motivi di impasse per l’operazione da 270 mila metri cubi di costruzioni.
Sono sempre più inverse le velocità della doppia operazione: a Villanova d’Albenga il super cantiere della delocalizzazione che procede a ritmo serrato, nel Finalese l’iter a singhiozzo del progetto per la riconversione delle aree e l’estenuante trattativa fra i privati della Finalmare (gruppo Gefim), Comune e Regione per rimodellare gli elaborati. Il tutto in un quadro in cui l’azienda aeronautica inizia a mostrare segni di impazienza per gli investimenti in gioco e per il traferimento che riguarda comunque oltre 700 unità lavorative.
Simona Simonetti, consigliere dei Verdi, sottolinea: “La scuola è una delle previsioni progettuali che appare più insostenibile; interrata, con le finestre rivolte a Nord contro un palazzo di sei metri. Sembra una catacomba o un centro di massima sicurezza. E’ inaccettabile. Poi critiche da più parti toccano la viabilità e le altezze degli edifici. Sulle soluzioni viarie, in particolare, non si capisce perché non siano state studiate prima con attenzione: le strade sembrano adattarsi alla massima redditività immobiliare e non viceversa, cioè è un ragionamento fatto al contrario”.
Da due anni si revisiona questo progetto – prosegue Simonetti – e rimane impresentabile per andare in conferenza dei servizi. La stessa maggioranza non ha il coraggio di presentarlo al pubblico. C’erano molte opere di urbanizzazione in compensazione che adesso la Regione non vuole finanziare: è un conto che non va mai in pareggio per Finale. La città, così, ha solo svantaggi e sono già emerse una valanga di criticità”.
Rincara la dose Matteo Piccardi, consigliere del Pcl: “Noi non riconosciamo la Regione come interlocutore politico sulla vicenda Piaggio. Quello che emerge sono politiche asservite a speculatori e faccendieri che si fanno scudo del ricatto occupazionale. Questa è un’amministrazione regionale che fa politiche contro il lavoro e, invece, a favore del saccheggio del territorio”.
“La Regione – aggiunge Piccardi – non è in grado di rispettare l’accordo del 2008 che prevedeva opere di urbanistica e lavori pubblici, cioè tutto quanto renderebbe più assorbibile l’impatto dell’operazione. La scuola ce la paghiamo noi con le permute, nessun contributo è previsto su rotonda o ripascimento delle arenili o messa in sicurezza del Pora. In sintesi questa è una mega operazione che ha tutto da togliere ai finalesi e niente da dare. Per causa di una Regione governata da un arco di centrosinistra che va dall’Udc a Rifondazione”.

Durante la serata Legambiente ha distribuito un volantino con l’elenco dei punti critici del progetto: 1000 nuovi alloggi in una zona adiacente all’area di riqualificazione Ghigliazza senza una Valutazione di Impatto Ambientale unitaria; palazzate fronte mare di sette piani, che superano di almeno due piani l’attuale skyline; assenza di un piano di bonifica per un terreno inquinato da un secolo di attività industriale; piano alberghiero peggiorato (più seconde case e meno alberghi); ancora più cemento per una nuova volumetria complessiva rispetto al vecchio progetto.
“Vi è stata la richiesta unanime di coinvolgere tutta le amministrazioni pubbliche per dare un contributo alla soluzione di un problema che non può vedere così gravemente penalizzato solo il Comune di Finale Ligure” riferisce Gabriello Castellazzi del circolo Legambiente “Arene Candide”.
“Interventi puntuali hanno messo in evidenza i problemi della viabilità, dell’eccesso di volumi in seconde case, circa 1000, in un Comune che ne ha già 6000. Diversi interventi hanno criticato la mancanza di chiarezza circa il piano finanziario di un’operazione industriale che ha visto in poco tempo valutazioni profondamente contraddittorie” rimarca Castellazzi.
L’incontro in Sala Gallesio, organizzato dall’Idv, ha visto la partecipazione del commissario provinciale del partito di Di Pietro, Stefano Quaini. “Lo scopo dell’assemblea pubblica era quello di chiarire la situazione reale, non quella che deriva da leggene metropolitane – osserva – Il progetto ha già subito variazioni significative e rilevanti, nella sua complessità che coinvolge molti attori. Ci sarà un confronto ulteriore con la cittadinanza”.
“Il dibattito si è svolto con assoluto rispetto delle posizioni reciproche – evidenzia Quaini – Non è un’operazione facile, merita molti confronti. Tra settembre e ottobre come Idv ce ne occuperemo pubblicamente un’altra volta. Il Comune ha un ruolo determinante e bisogna arrivare alla conclusione dell’iter, ma in modo compatibile e sensato per il tessuto urbanistico, certamente senza rimandare alle calende greche”.

REDAZIONE IVG

IL PCL PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE “RIPARTIAMO DAL SUD - RIVOLTIAMO IL PAESE”

3 Luglio 2012
( fotogramma del film "Sud" del 1993 diretto da Gabriele Salvatores )
La manifestazione svoltasi il 30 Giugno, a Napoli ha voluto dare un forte messaggio contro le politiche di sacrifici imposti alla classe lavoratrice da parte di Confindustria, Banche, Governo e partiti che lo appoggiano ( Pd, Pdl, Terzo Polo ).
Il Partito Comunista dei Lavoratori ha partecipato con i propri militanti e il proprio spezzone ribadendo una chiara linea programmatica ( “Via il Governo di Banche e Confidustria per un Governo dei Lavoratori”, come recitava il nostro striscione ) di contrapposizione al Governo ( di banche e padroni ) Monti/Napolitano.
L’appello della manifestazione poneva chiare rivendicazioni:
contro il Governo Monti e contro la riforma Fornero che cancella l’articolo 18, fa a pezzi lo Statuto dei Lavoratori, e peggiora le attuali condizioni dei contratti precari.
La manifestazione, che il PCL ha contribuito ad organizzare, ha lanciato un messaggio chiaro alle classe dominanti, ma ahinoi, è stato impossibile non registrare l'assenza di molte organizzazioni dell’estrema sinistra: dove era Sinistra Critica ( tanto movimento per restare fermi...)? Il gruppo di Rizzo ( Sinistra Popolare ),sempre più un partito virtuale, dove era? E la Federazione della Sinistra? Forse i suoi leader, Ferrero e Diliberto, sono troppo concentrati a seguire le mosse del PD, sono troppo impegnati a ricostruire un centrosinistra che li veda di nuovo vassalli del capitale?
In controtendenza il Partito Comunista dei Lavoratori, partito della classe operaia, difenderà sempre le istanze delle masse lavoratrici sfruttate, ponendosi come obiettivo la costruzione della sinistra che non tradisce.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

IL PCL: NO AL CARBONE- SI AL LAVORO. PRESENTI IL COORDINATORE PROVINCIALE ANTONIO MESSINEO E IL COMPAGNO PINO SICLARI DELLA DIREZIONE NAZIONALE

3 Luglio 2012

Martedì 26 giugno si è riunita a Melito P.S. l’assemblea del nucleo territoriale del Basso Ionio del Partito Comunista dei Lavoratori che ha discusso sui temi della situazione politica generale e su quelli del territorio. La grave crisi economica si intreccia con la perdita di credibilità di tutti i soggetti politici di centro-destra e di centro-sinistra e favorisce la sfiducia o il distacco dalla di ampi settori sociali o l’esplodere del qualunquismo di Grillo.
Vicende come la paventata realizzazione della centrale a carbone di Saline richiedono invece una risposta politica chiara e netta. Il progetto della centrale rappresenta la prosecuzione di uno scempio sistematico del territorio (es. Liquichimica, Grandi Officine FS ) e, se realizzato, comporterebbe conseguenze catastrofiche in termini di impatto ambientale e di salute pubblica.
La centrale nasce sulla base di interessi speculativi che legano grandi gruppi capitalistici e forze operanti nel territorio. Il PCL ritiene che la lotta contro la centrale debba essere riportata dentro una vertenza generale contro il governo che respinge il ricatto centrale-lavoro ( la centrale infatti provocherebbe la desertificazione del territorio e la caduta dei livelli di occupazione complessiva ).
Le masse del Basso Ionio devono rendersi conto che solo un governo dei lavoratori potrà impedire nuovi scempi, valorizzare le risorse del territorio in una logica di compatibilità ambientale e di pianificazione socialista dell’economia. La valorizzazione turistica, la produzione di energie rinnovabili, l’uso sociale del territorio sono la risposta radicale a questa logica.

Nucleo territoriale Basso Ionio - PCL REGGIO CALABRIA

PRIMI RISULTATI CONCRETI E TENSIONI, MA L'OPPOSIZIONE DEL PCL E DEI GIOVANI DI POGGIO NON SI FERMA!!!

30 Giugno 2012

IL PCL "OKKUPA" LA BOCCIOFILA RIPULENDOLA E CON LA VOLONTA' DI RESTITUIRLA ALLA POPOLAZIONE

SANREMO. Tensione questa mattina alla bocciofila di Poggio dove i militanti del Partito Comunista dei Lavoratori, già da ieri si erano introdotti nella struttura lasciata andare in un lento ma deleterio degrado, per bonificarla e renderla di nuovo fruibile alla popolazione della frazione. Pertanto stamane blitz dei consiglieri Damiano e Ballestra, contattati dai responsabili della cooperativa che si dovrebbe occupare della gestione della bocciofila che hanno "sfrattato" i militanti comunisti ed hanno iniziato a loro volta a continuare il lavoro di pulizia svolto ieri.


Il consigliere Damiano ha evidenziato: "L'amministrazione Zoccarato ha a cuore i problemi di Poggio e mia presenza oggi è un esempio. Comprendo bene la problematica, apprezzo il lavoro dei ragazzi del Pcl ma quella è un'area pubblica della quale, tramite il lavoro degli uffici competenti, è stata concessa l'entrata proprio oggi nella bocciofila per pulirla, alla cooperativa che si occupa della gestione provvisoria dell'area, perchè poi sarà bandita una gara per l'affidamento."
Il PCL dal canto suo afferma che "Il nostro è un intervento di iniziativa popolare, atto a salvaguardare e recuperare l'area lasciata nel degrado, in modo da renderla fruibile alla popolazione della frazione." Al momento i responsabili della cooperativa stanno ripulendo l'area e ci si augura che in futuro l'amministrazione comunale ascolti le esigenze della popolazione della frazione e che gli spazi pubblici vengano concessi alla gente.

(nella galleria fotografica le immagini di stamani e della pulizia di ieri iniziata dal PCL)




IL PCL INIZIA A PULIRE LA BOCCIOFILA DI POGGIO A SANREMO E DA' L'INPUT ALL'AMMINISTRAZIONE

SANREMO. Questa mattina poi, su direttiva del Comune di Sanremo, sono intervenuti degli operai a sostituire i ragazzi, quasi a voler dare un cappello istituzionale all'operazione.
Sono 'ufficialmente' iniziati oggi i lavori di ripulitura e messa in ordine della bocciofila di Poggio, frazione di Sanremo. 'Ufficialmente' perchè, già da ieri, una decina di ragazzi appartenenti al Partito Comunista dei Lavoratori avevano preso in mano la situazione e iniziato 'motu propri' a sistemare i locali del circolo, di proprietà comunale, precedentemente gestiti dall'Acli. Questa mattina poi, su direttiva del Comune di Sanremo, sono intervenuti degli operai a sostituire i ragazzi, quasi a voler dare un cappello istituzionale all'operazione.
Si, perchè, secondo le stesse parole del consigliere comunale Marco Damiano ( che ha la delega alle frazioni ), questa mattina sul posto insieme al collega Mario Ballestra:
"nessuno aveva detto a queste persone di intervenire - e prosegue - l'Amministrazione Zoccarato ha a cuore il problema delle frazioni e , come per gli edifici dell'ex scuole di Poggio, anche la bocciofila verrà risistemata"
Gli esponenti del Pcl, però, sono perentori nelle loro affermazioni:"E' stata un'iniziativa di lotta popolare, noi e la frazione di Poggio rivendichiamo quello spazio"



COMUNICATO STAMPA DIFFUSO ALLE REDAZIONI LOCALI



Il PCL ci tiene a sottolineare che la propria presenza e attiva partecipazione ai lavori della bocciofila di Poggio è dovuta ad una proficua e sincera collaborazione con la popolazione locale, in particolare alcuni giovani che per primi si sono rimboccati le maniche.
Già da circa un mese infatti i giovani militanti del Partito ed i ragazzi poggesi hanno avviato una raccolta firme e ideato un programma per il recupero della frazione ( consultabile sul blog della sezione "Lavoro e Militanza" ). D'innanzi poi all'indifferenza delle istituzioni questi giovani volenterosi e con il supporto pratico e militante del PCL hanno deciso di darsi da fare e cominciare autonomamente i lavori, e forse proprio questa azione ha colto di sorpresa il Comune che si è visto costretto in fretta e furia ad intervenire per non essere definitivamente scavalcato dalla volontà popolare.
Con la speranza che finalmente Zoccarato e la sua Giunta si interessino ( non solo a parole ) di Poggio e intervengano realmente con dei lavori di recupero sul territorio, i militanti del Partito Comunista dei Lavoratori non faranno mancare la loro presenza, monitorando costantemente il regolare svolgimento delle operazioni, spinti e legittimati da quella fiducia che buona parte della cittadinanza poggese ha deciso di nutrire nei loro confronti, sopratutto grazie alle numerose attività svolte sul territorio ( e non di aperitivi “offerti” a due giorni prima dalle elezioni o di qualche presenza sporadica e strumentale, ma di un sincero interessamento alle problematiche della frazione ). La lotta di opposizione, sino ad oggi portata avanti, capace di produrre e proporre un programma alla popolazione locale, di porre continuamente in rilievo i problemi della frazione e di dare piena voce alle rivendicazioni dei giovani di Poggio, non si fermerà.

PCL SANREMO