( scontri tra manifestanti e forze dell'ordine all'Equitalia di Napoli )
COMUNICATO STAMPA DIFFUSO ALLE REDAZIONI
Il
Governo Monti ( sostenuto da PD, PdL e Terzo Polo ), con
l'imposizione dell'IMU sulla prima casa sferra l'ennesima mazzata a
lavoratori, disoccupati e bassi redditi.
Senza
alcun ritegno e col voto dei “ladri di galline” seduti in
Parlamento, il Governo Monti va a raschiare il poco che è ancora
rimasto “nel fondo delle pentole” della povera gente.
L'IMU
aumenta i moltiplicatori da applicare sulla prima casa, rispetto a
quelli della già odiata ICI.
Se
per le grandi proprietà e patrimoni di Chiesa, banche e
Confindustria non è prevista alcuna “patrimoniale”, la prima
abitazione con il calcolo della rendita catastale, viene, invece,
soggetta automaticamente ad una tassazione patrimoniale come se fosse
una villa.
Mentre
il Governo Monti continua a colpire duramente la rendita del lavoro
dipendente, alleggerisce la tassazione ( già tra le più basse al
mondo ) alla rendita immobiliare.
Con
la drastica diminuzione delle tasse sui contratti d'abitazione a
canone libero, si incentiva l'aumento degli affitti incassati dalla
grande edilizia privata e di fatto si cancella il canone concordato,
unica forma di sostegno sociale a tutela degli inquilini.
Anziani
e disabili residenti in case di cura, anche a basso reddito, se in
possesso di una sola casa, su questa saranno costretti a pagare
l'aliquota come se fosse la seconda.
In
media per ogni famiglia a medio e basso reddito con un figlio a
carico, sulla prima casa e in base all'aliquota ordinaria dello 0,4%,
è prevista un'altra pesante spesa di 340 euro, mentre per ogni
anziano con una pensione minima se ne andrà via quasi una mensilità.
Mentre
i lavoratori arrancano per sopravvivere alle politiche di “sterminio
sociale” del Governo Monti, a chi non ha mai pagato e causato la
crisi vengono aggiunte altre regalie:
- alla Chiesa, insieme ai finanziamenti pubblici alle scuole private, l'8x1000, la priorità alle ristrutturazioni dei propri edifici a spese del Comune e tanti altri privilegi ancora, è consentito auto-certificare l'uso, se lucrativo o no, delle sue proprietà, offrendole, in tal modo, l'opportunità di continuare a non pagare come faceva con l'ICI e caricando così altri 6 miliardi di euro all'anno sul groppone dei lavoratori;
- alle banche, dopo i 150 miliardi di euro ricevuti dalla BCE e usufruito di altre agevolazioni fiscali, ricambiando con l'irrigidimento dei criteri per concedere il mutuo ad acquirenti di una prima abitazione, il Governo Monti decide di esentarle anche dal pagamento dell'IMU sulle proprietà gestite da fondazioni e su quelle scese di valore nel mercato immobiliare;
- alla grande proprietà privata è concesso speculare ed evadere, alimentando, così, il mercato degli affitti in nero ( dalle cantine della Pigna adibite irregolarmente ad abitazioni, alle case sfitte 8-9 mesi all'anno e affittate “in nero” durante la stagione estiva senza registrare alcuna utenza ).
Il
Governo Monti, con lo strumento di Equitalia generante morte e
povertà, fa due pesi e due misure: senza pietà contro i lavoratori,
ma indulgente con chi evade barcate di soldi e chi ha causato questa
crisi, non avendo ancora mai pagato.
Zoccarato
che con goffa invasività si lancia ad occupare qualsiasi spazio
mediatico per fare i suoi proclami, come sul palcoscenico
dell'Ariston per richiamare l'attenzione del Governo ai problemi
della città, nella realtà dei fatti, si rivela essere l'esattore
più zelante del Premier Monti e di Equitalia. E sempre il Sindaco,
perseguendo alla lettera i dettami delle politiche anti-popolari del
Governo Monti, a lavoratori, classi meno abbienti e prime abitazioni
alza le tasse applicando la variazione in aumento massima consentita,
mentre per Chiesa e banche riserva una pressione fiscale quasi nulla.
E per recuperare i 4 milioni evasi dal pagamento della TARSU e per
contrastare il mercato nero degli affitti, il Comune decide di non
iniziare ancora ad investire su nessun strumento di controllo.
Il
Sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo, ha “licenziato”
Equitalia dalla gestione della riscossione dei tributi ( risparmiando
6 euro per ogni cittadino ) e di conseguenza tolto l'IMU sulla prima
casa per pensionati e meno abbienti. Zoccarato, al posto di fare
parole entri una volta per tutte nella città reale, per conoscerne
la drammaticità della situazione e prenda esempio da questo
amministratore di un comune di nemmeno tremila anime, che, però, ha
avuto il coraggio di porsi di traverso alle imposizioni del Governo
Monti.
A
Sanremo, il PCL come unico promotore di una lotta in difesa dei
cittadini e del lavoro dalla “macelleria sociale” del Governo
Monti, pretende dal Sindaco Zoccarato, in tempi immediati,
l'estromissione di Equitalia ( risparmiando, così, 350mila euro ) e
l'esenzione dal pagamento dell'IMU sulla prima abitazione per
lavoratori, pensionati, disoccupati, famiglie monoreddito e residenti
in casa di cura.
Questa
rivendicazione non è demagogica, ma prende atto di come stanno
andando veramente le cose. Se solo dopo tre anni la Giunta Zoccarato
si è accorta della crescente disoccupazione, si auspica che, in
molto più breve tempo, si renda conto che la stragrande maggioranza
dei sanremesi non può più sopportare altre privazioni.
PCL SANREMO

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